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Questa settimana presentiamo gli Aztechi. È difficile discutere con un gruppo di persone che si consideravano “il popolo scelto del dio della guerra Huitzilopochtli": tanto per cominciare, è praticamente impossibile pronunciare correttamente Huitzilopochtli; in secondo luogo, gli Aztechi avevano la pessima abitudine di fare frequenti sacrifici ai loro dei (e qui non si parla di incenso o di candele). Tuttavia, malgrado i loro modi terribili e i loro nomi impronunciabili, gli Aztechi erano anche coltivatori e artigiani estremamente abili. Le origini del popolo azteco sono difficilmente verificabili, principalmente a causa della mancanza di archivi storici, ma anche perché i testi che sono rimasti sembrano spesso mischiare la mitologia con la narrativa storica. Alcuni elementi della loro stessa tradizione suggeriscono che si trattasse di una tribù di cacciatori/raccoglitori situati sull’altopiano messicano settentrionale, prima della loro comparsa in Meso-America nel dodicesimo secolo. Gli Aztechi derivavano il loro nome da Aztlán (“terra bianca”), un’allusione alle loro origini nel Messico settentrionale. È possibile che la loro migrazione a sud fosse parte di un movimento generale di popoli che seguì, o forse aiutò a verificarsi, il collasso della civiltà Tolteca. Gli Aztechi si insediarono sulle isole nel lago Texcoco e, nel 1325, fondarono Tenochtitlán, che rimase la loro città principale. La ragione del loro successo nel creare un grande stato e successivamente un impero fu l’eccezionale sistema di agricoltura, che prevedeva una coltivazione intensiva di tutte le terre disponibili, come pure sofisticati sistemi di irrigazione e bonifica delle paludi. L’alta produttività garantita da questi metodi favorì la formazione di uno stato ricco e popoloso. A quanto pare, anche le pratiche religiose erano efficienti: si stima che ogni anno venissero sacrificate fra le 10.000 e le 15.000 persone in onore dell’impero. Nel Nuovo Mondo, l’impero azteco era eguagliato solo da quello degli Inca, in Perù, e la magnificenza della civiltà è comparabile anche a quella delle altre grandi culture antiche sia del Vecchio che del Nuovo Mondo. Attraverso una successione di ambiziosi re, essi stabilirono un dominio che finì per estendersi sulla maggior parte dei territori dell’attuale Messico. Mediante il commercio e la conquista, Tenochtitlán finì col governare un impero composto da 400-500 piccoli stati, che intorno al 1519 avevano fra i cinque e i sei milioni di persone sparse su 130.000 chilometri quadrati. Il valore in guerra era la strada certa per diventare importanti nella società azteca. Le classi sacerdotali e burocratiche erano impegnate con l’amministrazione dell’impero, mentre alla base della piramide sociale c’erano le classi di schiavi e di servi per contratto. L’incredibile storia di una tribù errante che fu in grado di costruire un impero in un secolo (dall’inizio del quattordicesimo alla fine del quindicesimo) può essere spiegata principalmente con tre motivi: la religione azteca, i ricchi tragitti commerciali centrati su Tenochtilán e l’organizzazione militare azteca. Nel 1502, Montezuma II divenne il nono imperatore dell’impero azteco, succedendo a suo zio Ahuitzotl. Perfino i saggi aztechi non potevano prevedere che, secoli dopo, un disturbo gastrointestinale avrebbe avuto il suo nome. A quel tempo, l’impero aveva raggiunto la sua massima estensione, da quello che oggi è il Messico settentrionale fino alle Honduras e al Nicaragua. L’impero azteco era ancora in espansione e la sua società in evoluzione, ma i progressi si arrestarono nel 1519 dopo l’apparizione degli avventurieri spagnoli. Montezuma fu fatto prigioniero da Hernándo Cortés e morì in prigione. I successori di Montezuma, Cuitláhuac e Cuauhtémoc, non furono in grado di sconfiggere i conquistatori e, con il saccheggio spagnolo di Tenochtitlán nel 1521, l’impero azteco si dissolse.
In Civilization III, gli Aztechi sono considerati una civiltà militarista e religiosa, pertanto iniziano con il codice guerriero e la cerimonia di sepoltura e godono di bonus significativi in ambito militare e religioso. Per saperne di più su questi bonus, leggi l’aggiornamento dello sviluppatore.
Essendo una società militarista, gli aztechi ritenevano molto importanti l’onore e le capacità in battaglia. Una volta che un guerriero azteco aveva catturato quattro o cinque soldati nemici, poteva avanzare al grado di guerriero aquila o guerriero giaguaro. Questi gradi garantivano benefici esclusivi, come l’esenzione dalle tasse. I guerrieri giaguari sono lottatori temibili che indossano costumi colorati comprensivi di copricapi piumati e pelli di giaguaro, maneggiano uno scudo chiamato chimalli e armi con punta in ossidiana, come i martelli da guerra e le spade.
Il guerriero giaguaro è una versione aggiornata del guerriero. Grazie alla sua maggiore mobilità, egli può colpire rapidamente un nemico o piombare su una città per attaccarla.
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Attacco |
Difesa |
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| Guerriero standard |
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| Guerriero giaguaro azteco |
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